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La storia

"ENECO — Energia Ecologica s.r.l." vanta ormai una storia lunga, ispirata ad una tradizione montana che ha sempre trovato nella risorsa legno la possibilità di assicurare un concreto sviluppo all'arte del calore.

La convinzione degli amministratori di allora che realizzare un impianto di teleriscaldamento fosse uno dei mezzi più puliti ed economici per sconfiggere il freddo e ridurre lo smog fu la chiave per dare il via all’iniziativa.

Era il 1992 quando Umberto Zanon, comprese che, nel settore specifico, una delle strade future, era quella legata alla produzione di energia elettrica e termica, oltre che alla realizzazione di impianti di teleriscaldamento e cogenerazione e alla gestione di strutture ricettive, ricreative, industriali, artigiani e commerciali alimentate dall'energia prodotta.

Furono appunto queste le finalità contenute nell'art. 2 dello Statuto Sociale, parte integrante e sostanziale dell'atto costitutivo di Eneco, risalente al 5 febbraio 1993.

Punto di partenza, alla base dell'intero progetto di fattibilità dell'iniziativa, fu, tre anni dopo, nel 1995, lo studio eseguito dalla Società Del Monego SpA, nella quale venivano definiti in linea generale i principi di funzionamento, riferiti, allora, soltanto all'utilizzo delle biomasse.

Il progetto fu quindi sottoposto al vaglio dell'Amministrazione Comunale di Predazzo, che lo accolse con particolare interesse, avviando subito immediate verifiche tecniche e finanziarie con la Provincia Autonoma di Trento che decise di sostenere come iniziativa "pilota" a livello trentino il progetto.

Una più precisa definizione dell'impianto, da apportare quale modifica al progetto Del Monego, venne successivamente individuata dal prof Ennio Macchi , il quale, pensò di dotare l’impianto anche di caldaie a gas metano, dimensionate in modo tale da poter eventualmente sopperire, in emergenza al 100% della richiesta termica, evitando ogni possibile disservizio conseguente ad eventuali guasti o carenze, anche temporanee, di biomasse, e superando le prevedibili difficoltà gestionali legate all'utilizzo di combustibili liquidi.

Il 1996 fu l’anno del coinvolgimento diretto del comune di Predazzo che credendo fermamente nell’iniziativa deliberò l’acquisto del 51% delle quote di ENECO. Il restante 49% di capitale inizialmente intestato ad Avisio Energia passò via via di mano in mano fino all’attuale compagine sociale.

L’appalto concorso per la realizzazione dell’impianto fu vinto dalla CPL Concordia, i lavori di costruzione iniziarono nel 2001 e si conclusero l’anno successivo.

Pubblicato il: Mercoledì, 15 Agosto 2018 - Ultima modifica: Venerdì, 07 Settembre 2018

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